Dal 5 al 7 settembre la Villa Comunale di Sant’Antonio a Pontecagnano Faiano si è trasformata in un “porto di storie”: spettacoli, laboratori sensoriali, letture animate, presentazioni di libri, proiezioni immersive nella Cupola delle Storie e performance teatrali, con attività pensate per diverse fasce d’età e un villaggio culturale aperto ogni sera dalle 18:30 alle 22:30. Un format gratuito, inclusivo e partecipativo, che fa della narrazione un dispositivo educativo per accrescere consapevolezza e comunità.
A raccontarlo sono i canali ufficiali del festival e la stampa locale, che sottolineano l’attenzione agli spazi family-friendly e alla qualità dei contenuti. L’iniziativa è stata promossa anche sui social del festival e ha registrato grande interesse del pubblico.
Il Gruppo Sada, da sempre vicino al suo territorio, ha dato il suo supporto tecnico al festival. Non è questo un gesto isolato: la sede e le radici dell’azienda sono proprio a Pontecagnano e la sua politica di etica e responsabilità sociale è formalizzata in pagine e strumenti dedicati, segno di un approccio strutturale – non episodico – al tema del valore sociale d’impresa.
Sostenere un festival per bambini e ragazzi non è semplice mecenatismo: è sviluppo di capitale sociale. Si investe in alfabetizzazione culturale, coesione e partecipazione civica, fattori che migliorano il benessere locale e generano esternalità positive per famiglie, scuole e terzo settore. E quando il sostenitore è un’azienda manifatturiera di filiera, il messaggio si fa ancora più forte: cultura e industria possono crescere insieme.
Il Gruppo Sada è tra i protagonisti della Rete 100% Campania – Packaging Sostenibile, nata nel 2013 dall’alleanza di sei aziende campane del comparto carta/cartone per costruire un distretto verde basato su economia circolare e riciclo di prossimità: la carta raccolta sul territorio diventa materia prima per prodotti finiti che ritornano al territorio, accorciando la filiera, tagliando emissioni e costi logistici.
Il modello è stato raccontato anche da osservatori nazionali dell’innovazione come Fondazione Symbola, che descrive la rete come un vero “Ecosistema della Carta” capace di integrare fasi e competenze lungo l’intera catena del valore. Negli anni la rete ha sviluppato linee come GreenPaper® (carta riciclata con EPD) e GreenBoxX® (imballaggi 100% riciclati, colle vegetali e inchiostri ad acqua, con certificazioni), portando casi d’uso concreti in fiere e convegni – per esempio con il report “10 anni di GreenBoxX” presentato a Ecomondo – e progetti con brand del food & beverage e del largo consumo.
Unire un evento culturale a un percorso di economia circolare non è un semplice accostamento, ma una scelta che genera valore su più livelli. Sul piano ambientale, il riciclo locale e il design di imballaggi a base cellulosica promossi dalla rete 100% Campania consentono di ridurre le emissioni di CO₂ e gli sprechi lungo l’intera catena logistica. Dal punto di vista economico, la filiera corta trattiene valore all’interno della Regione, sostiene occupazione qualificata e stimola innovazione nelle piccole e medie imprese. Infine, sul piano sociale, iniziative come il festival Porto di Parole ampliano l’accesso alla cultura e alle opportunità educative, contribuendo a creare comunità più coese e inclusive. Le sponsorizzazioni tecniche – dalle strutture ai materiali, fino alle competenze – non solo rendono possibili eventi di qualità, ma ne innalzano lo standard complessivo.
In questa prospettiva, l’impegno del Gruppo Sada nel sociale si mostra perfettamente coerente con la sua traiettoria industriale: un approccio fatto di responsabilità verso persone e comunità, trasparenza e una cultura della sostenibilità che non resta confinata nei report, ma diventa pratica concreta, ogni giorno, in fabbrica e nella vita della città.
